PARMA

Una città di aristocratiche tradizioni culturali, ricca di monumenti e di preziose opere d’arte: “l’Atene d’ltalia”, così veniva chiamata nel XVIII secolo per la ricchezza delle sue istituzioni culturali, la raffinatezza della vita sociale e l’attenzione al bello. Benedetto Antelami, Correggio, Parmigianino, Giambattista Bodoni, Giovanni Bottesini, Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini sono solo alcuni dei figli più illustri di questa affascinante città così elegantemente raccontata da Stendhal nella sua “Chartreuse” (Certosa).

La vocazione teatrale e musicale della città di Parma costituisce un unicum nella pur ricca tradizione italiana. Dal 1628, anno d’inaugurazione del “Gran Teatro”, alle stagioni del Teatro Farnese, al genio di Verdi, alla maestria di Paganini e Toscanini, fino alla storia straordinaria del Teatro Regio e del suo temutissimo pubblico, la città non ha mai smesso di essere autentica capitale della musica e della scena. Oggi questa eredità è portata avanti dall’attivita della “Toscanini”, una delle orchestre più prestigiose d’ltalia e del mondo.

Parma e i prodotti tipici della Food Valley, ricercati in tutto il mondo, hanno ottenuto il riconoscimento dell’Unesco. Il capoluogo emiliano ha ricevuto ufficialmente il titolo di “Città creativa per la gastronomia Unesco”, la prima a rappresentare l’ltalia nel settore food con i suoi prodotti di punta: il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma. È entrata oggi nella lista di Città Creative dell’Unesco, che sono solo 60 in tutto il mondo.